Il Lambrusco non è Sangria!

Redazione
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Una nuova piaga per i produttori vinicoli locali: Spagna e Portogallo rivendicano il loro diritto di poter denominare anche il loro vino Lambrusco,

perché prodotto dai medesimi vitigni nostrani. Il Parlamento Europeo, per l’appunto, ha pensato di liberalizzare le etichette dei nomi riservati ad alcuni vini. Ciò metterebbe a rischio quelli che prendono il nome dal vitigno e non dal luogo di produzione.
Non è solo una questione locale, corrono gli stessi rischi il Barbera, il Brachetto, il Nebbiolo, la Vernaccia, il Vermentino Sardo, il Verdicchio, il Teroldego Trentino, il Primitivo Pugliese, il Fiano Laziale, ecc. tutti denominati dal vitigno e non dal territorio in cui sono prodotti.
Il Lambrusco, non è più solo “l’umile champagne dell’Emilia”, anzi grazie al Consorzio Tutela Lambrusco Modenese è diventato un marchio importante per l’economia locale.
Questo processo di revisione delle regole parrebbe l’ennesimo autogol burocratico da parte dell’Unione Europea, a discapito dei produttori che rischierebbero il tracollo finanziario.
La senatrice Leana Pignedoli, vice presidente della commissione Agricoltura, si è così espressa: "Vini come il Lambrusco sono strettamente legati alla terra emiliana, fanno parte della sua storia. Così come altri prodotti sono legati ad altre terre. E allora tutti gli europei debbono difendere e valorizzare le proprie peculiarità, in una gara di competitività fra prodotti legati al territorio. Altrimenti vince l’omologazione globale".
Vista la delicatezza del tema e la chiara opposizione da parte dell’Italia, il Parlamento Europeo ha già preso in considerazione di ritirare la bozza di ‘atto delegato’ inerente alla liberalizzazione dell'uso del nome dei vitigni.
Il lambrusco parrebbe già salvo, visto il dietrofront dell’Ue e il nome del vino resterebbe legato al suo territorio di origine, ma l’assessore regionale Caselli invita a “non abbassare la guardia”. E’ quindi sventato uno “scippo” da almeno 3 miliardi di euro e non vedremo il Lambrusco spagnolo nei negozi.
Rimarranno sicuramente scontenti i produttori Iberici, ma la tutela della proprietà intellettuale sulla denominazione di origine, deve essere riconosciuta intangibilmente dalla Comunità Europea.

“Cari Spagnoli, fidatevi, il Lambrusco non è adatto da abbinare con tapas e paellas, ma ha dichiarato fedeltà da secoli a lasagne e tortellini.”

F.B.

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