Visita Medico Sportiva

Redazione
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L'importanza della Visita Medico-Sportiva.  A cura del Professor Biffi dello staff di Nubra Medica Poliambulatorio di Carpi.

Cerchiamo di capire insieme perché è importante sottoporsi ad un’ accurata visita medico-sportiva. Non solo perché è un obbligo di legge, ma soprattutto perché è fondamentale per garantire la salute dello sportivo. Si tratta di un obbligo che viene sottovalutato e spesso subìto, anche se torna drammaticamente in evidenza ogni qualvolta, purtroppo, ci si trova di fronte a situazioni gravi, quali decessi o invalidità permanenti occorse nel corso dello svolgimento di un’attività sportiva.

Secondo l’ Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), per attività fisica si intende un qualunque sforzo esercitato dal sistema muscolo-scheletrico che si traduce in un consumo di energia superiore a quello delle condizioni di riposo. Risulta evidente che dalla definizione dell‘ OMS, non si parla solo di attività sportive, ma anche dei semplici movimenti quotidiani, quali il camminare, andare in bicicletta, fare le scale, fare giardinaggio, fare i lavori domestici, ecc.

La sedentarietà è un fattore di rischio per numerose patologie, quali le malattie cardio- vascolari, il diabete, le neoplasie, quindi un esercizio fisico regolare e praticato con continuità, determina un miglioramento del sistema energetico del muscolo e un miglioramento delle condizioni generali dell’organismo. Inoltre, praticando un’ attività fisica regolare il cuore è più resistente alla fatica. Non è mai troppo tardi per cominciare a muoversi, non c’è un livello minimo per avere benefici, anche un poco di attività è preferibile al nulla, e i benefici compaiono non appena si inizia ad essere attivi.

Praticare un esercizio fisico in modo regolare e moderato aiuta a controllare il sovrappeso, migliora la pressione arteriosa, riduce il tasso di colesterolo ematico, previene e controlla il diabete, riduce lo stress, riduce il bisogno di fumare, ed è un’attività socializzante.

Per ottenere una buona performance fisica è sufficiente effettuare 30 minuti al giorno di attività fisica moderata, che può essere ottenuta ad esempio andando a lavorare a piedi o in bicicletta, non prendere la macchina per brevi tragitti, fare lunghe passeggiate con il nostro “ amico” a quattro zampe, effettuare una corsa nel parco, fare le scale anziché prendere l’ ascensore, scendere un paio di fermate prima dall’autobus, andare a ballare o dedicarsi al giardinaggio o ai lavori domestici. Tuttavia praticare un’attività fisica intensa può risultare dannoso per l‘organismo, soprattutto per chi è portatore di una patologia “silente”.

Praticare sport, infatti, comporta dei rischi che possono condurre a problematiche acute o a vere e proprie emergenze e, pertanto, è buona norma, prima di intraprendere uno sport, effettuare una visita accurata dal medico dello sport, il quale valuterà le categorie di sport più idonee per ogni singolo soggetto. Effettuare sport in maniera intensa può, in alcune situazioni, rivelarsi dannoso e non salutare per l’organismo.

Sottoporsi ad un attento controllo medico sportivo, prima di iniziare la pratica di un’attività sportiva, anche a livello amatoriale, serve a conoscere l’eventuale esistenza di una patologia potenzialmente pericolosa o a rendersi conto di quale livello di sforzo si è in grado di sopportare; l’esito del controllo è, inoltre , assolutamente utile, per non dire indispensabile, all’istruttore sportivo per capire quali sono i limiti al di sopra dei quali non è opportuno andare.

Oltretutto, un’accurata visita medico-sportiva è molto importante, soprattutto nel giovane, perché permette di evidenziare eventuali patologie a rischio, ma soprattutto perché permette di intervenire su problematiche strutturali importanti per un corretto sviluppo ed accrescimento corporeo: eccesso di peso, scoliosi o atteggiamenti scoliotici, alterazioni dell’ appoggio del piede (piede piatto, cavo) e del ginocchio (ginocchio valgo, varo), alterazioni che, se trascurate, possono causare problemi patologici in età adulta.

Ugualmente importante è tale controllo nell’adulto che talora, preso dalla “smania sportiva”, dopo anni di sedentarietà decide di iniziare attività fisiche impegnative, per le quali sarebbe opportuno effettuare una visita approfondita per verificare l’idoneità allo sforzo. Un controllo dell’efficienza cardiaca, respiratoria, muscolo-tendinea ed articolare è importantissimo per prevenire accidenti talvolta molto seri.

In Italia tutti gli sportivi che praticano attività fisica, sia livello agonistico che non agonistico, appartenenti alle diverse Federazioni ed agli Enti di Promozione Sportiva, devono sottoporsi a visita clinica e ad accertamenti clinico strumentali regolamentati in maniera molto dettagliata da Decreti Ministeriali quali il D.M. 28 febbraio 1983, relativo all’attività sportiva non agonistica, il D.M. 18 febbraio 1982 relativo all’attività sportiva agonistica.

La visita e il relativo rilascio del certificato sono demandati ai Medici Specialisti in Medicina dello Sport (istituti pubblici e privati autorizzati), al Medico di Medicina Generale e al Pediatra di libera scelta nel caso dell’attività non agonistica e ai soli Medici Specialisti in Medicina dello Sport nel caso dell’attività agonistica. Esistono inoltre il Decreto Ministeriale 13 marzo 1995 relativo alle norme sulla tutela sanitaria degli sportivi professionisti, il Decreto Ministeriale che tutela l’attività sportiva agonistica per atleti disabili e Leggi Regionali che tutelano l’attività fisica in palestra.

Nel nostro Sistema Sanitario Nazionale la visita medico sportiva rappresenta il primo ed unico screening di massa sulla popolazione, visto che da anni non esistono più la medicina scolastica e la visita di leva per i soggetti maschi. In Italia in base a dati Istat ci sono oltre 17 milioni di persone che fanno attività fisica regolarmente ogni settimana, a vari livelli di agonismo, e di questi una grossa fetta (circa 8 milioni) è rappresentata da atleti iscritti ad Enti di Promozione Sportiva che devono sottostare alle stesse leggi dei praticanti sport appartenenti alle diverse Federazioni.

La visita medico sportiva deve essere effettuata in maniera molto accurata, valutando tutti gli apparati e organi. Gli accertamenti da effettuare sono previsti dal D.M. 18/02 /1982 e seguenti e variano in relazione allo sport praticato.

In sintesi esistono due tipi principali di visite :

la visita per Attività NoN Agonistica
la visita per Attività Agonistica

La visita per attività NON AGONISTICA comprende:

•L’anamnesi e l’esame obiettivo con misurazione della pressione e di un elettrocardiogramma a riposo effettuato almeno una volta nella vita.

•Per chi ha superato i 60 anni di età associati ad altri fattori di rischio cardiovascolare, è necessario un elettrocardiogramma basale annualmente

•Anche per coloro che, a prescindere dall’età, hanno patologie croniche conclamate che comportano un aumento del rischio cardiovascolare è necessario un elettrocardiogramma basale annualmente.

•Il medico può prescrivere altri esami che ritiene necessari o il consulto di uno specialista

La visita di idoneità AGONISTICA comprende:

•Raccolta delle informazioni sullo stato di salute del soggetto e su eventuali patologie familiari di interesse per il rilascio dell’idoneità, sulla qualità delle attività lavorative e sportive svolte, su alcune abitudini (fumo, assunzione di integratori, alcool...) e sulla conoscenza dei danni derivanti dall’assunzione di sostanze doping

•Raccolta dei dati antropometrici (peso e altezza) e misurazione del visus

•Visita clinica con ascoltazione toracica e misurazione della P.A.

•Elettrocardiogramma a riposo

•Elettrocardiogramma durante e dopo sforzo (step test allo scalino) della durata di 3 minuti con rilevazione del recupero per almeno 1 minuto e 30.

Gli atleti di età maggiore di 35 anni effettuano un test da sforzo non allo scalino, ma sul cicloergometro o treadmill, perché è scientificamente acquisito che al di là di questa soglia di età il test risulta maggiormente efficace per l’individuazione di patologie a rischio (cardiopatia ischemica, eccetera.)

•Esame spirometrico, che ha lo scopo di misurare la capacità respiratoria vitale

•Esame completo delle urine, che dà utili indicazioni di funzionalità epatica, renale e metabolismo glicidico.

In relazione agli sport praticati, possono aggiungersi ulteriori esami.

Se durante la visita il medico ne ravvisi la necessità, sarà richiesta al diretto interessato l’effettuazione di ulteriori esami clinici, nel rispetto dei protocolli e linee guida esistenti. Esempio può essere la richiesta di un ecocardiogramma, a prescindere dall’età del soggetto, per escludere la presenza di cardiomiopatie come ad es. la cardiopatia ipertrofica, una delle causa più importanti di morte improvvisa dell’ atleta.

Tramite una visita così accurata, che può prevedere anche accertamenti che vanno al di là di quelli previsti dai Decreti Ministeriali, la visita medico sportiva permette di evidenziare numerose patologie, cardiovascolari e non, quali: sovrappeso, obesità e sindrome metabolica, malattie del metabolismo come il diabete, patologie cardiovascolari come le cardiomiopatie e le patologie valvolari (bicuspidia aortica, prolasso della valvola mitrale, cardiomiopatie come la cardiopatia ipertrofia e la diplasia aritmogena del ventricolo destro), cifo-scoliosi, asma, visus ridotto, varicocele, che curate in maniera adeguata, con l’ausilio di altri specialisti, permettono all’atleta di effettuare competizioni di alto livello agonistico.

La visita medico sportiva a risulta particolarmente utile infatti nella fascia di età infantile e adolescenziale e quindi tra i 6 e i 18 anni, quando si verificano molte trasformazioni fisiologiche indotte dall’accrescimento. Il “Comitee on Sports Medicine and Fitness” dell’ American Academy of Pediatrics sottolinea l’importanza dell’attività fisica e dello sport effettuato sotto controllo medico e in maniera continuativa, per il mantenimento dello stato di benessere e per la tutela della salute del bambino e dell’adolescente.

Nella Carta dei Diritti dei RagazzialloSportstilatadallaCommissioneTempo Libero dell’ONU, uno dei cardini del programma è quello di assicurare al giovane il diritto di “fare sport in assoluta sicurezza”.

Le linee guida ufficiali della Comunità Scientifica, non solo di Medicina dello Sport, ma anche di Cardioogia, Pediatria, Endocrinologia, Pneumologia, Ortopedia, stabiliscono rigorosamente che la visita medico sportiva deve essere fatta ogni anno. Tutte le Società di cardiologia (SIC Sport, ANCE , AMCO, SIC) hanno prodotto con la Federazione Medico Sportiva Italiana (FMSI) le linee guida dei protocolli cardiologici per l’idoneità che rappresentano oggi il documento scientifico di riferimento internazionale per le visite d’idoneità (il cosidetto COCIS - libretto rosso).

In conclusione, la visita medico sportiva rappresenta non solo un monitoraggio indispensabile e unico nel panorama del Sistema Sanitario Nazionale per valutare lo stato di salute di tutti gli sportivi di vario livello agonistico e di tutte la fasce di età (ed anche ai disabili), ma rappresenta anche uno strumento per la prescrizione dell’esercizio fisico finalizzato al benessere e al raggiungimento della migliore forma fisica anche in soggetti portatori di patologia.

UNITA’ OPERATIVA NUBRA MEDICA:
MEDICINA DELLO SPORT
Prof. Alessandro Biffi

biffi 1

Specialista in Medica dello Sport e Cardiologia Medico cardiologo C.O.N.I.
Past President della Società Italiana di Medicina dello Sport
Responsabile e Coordinatore Sanitario della Squadra Corse Ferrari di Formula 1
Responsabile e Coordinatore degli Specialisti dell’unità operativa di Medicina dello Sport diNubra Medica

Antonietta Carluccio
Assistente e Coordinatrice Servizio di Medicina dello Sport

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