Tradimento e Addebito

Studio Legale
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In caso di separazione dei coniugi, il tradimento è causa di addebitosolo se è stato l’effettiva causa della crisi coniugale: pertanto,se uno dei due confessa all’altro il proprio 

tradimento e questo, nonostante ciò, continua a mostrare di voler vivere insieme all’altro, non può in un secondo momento usare questa carta come scusa perchiedere l’addebito nel giudizio di separazione.

È quanto chiarito dal Tribunale di Roma con una recente sentenza. Ènecessario un chiarimento per non cadere in equivoco. Se l’infedeltà viene in un primo momento tollerata, ma, col tempo, il coniuge tradito si rende conto di non poter viverecon l’ombra dell’altrui colpa e, nonostante un primo tentativo,si accorge di non riuscire a mandare giù il boccone amaro, puòsempre chiedere la separazione con addebito all’altro,anche se sono passati diversi mesi o, persino, anni. Diverso, invece,è il discorso quando a chiedere la separazione è l’altro coniuge,ossia il traditore.

A questo punto, quello dei due rimasto fedele nonpuò, strumentalmente, rivangare il passato che, con il propriocomportamento tacito, ha dimostrato di aver seppellito. Dunque, nonsi può addebitare la separazione al coniuge fedifrago se l’altro, pur consapevole, continua la convivenza per diversi anni e la continuerebbe se l’intervento del giudice, per chiudere il matrimonio, non fosse avanzato dall’altra parte.


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