Contratti Informatici

Redazione
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Come è noto non esiste una categoria generale di contratti informatici, posto che l’elemento unificante tra gli stessi è assai labile, e cioè quello di essere connessi a beni e servizi

rientranti nel comparto dell’informatica. E’ però possibile individuare i contenuti tipici di un contratto ICT in considerazione delle particolari caratteristiche del bene informatico. Di seguito una guida pratica per la redazione di un contratto informatico.

Come è noto non esiste una categoria generale di contratti informatici, posto che l’elemento unificante tra gli stessi è assai labile, specie se intesi in un’ accezione ampia. Invero risulta difficile individuare una ratio comune tra contratti che hanno come unico elemento in comune l’essere connessi a beni e servizi rientranti nel comparto dell’informatica.
In definitiva la dottrina consapevole di tali difficoltà ha finito con il concentrarsi sulla classificazione dei contratti informatici, sempre al fine di ricostruire un sistema generale nell’ambito del quale ragionare ai fini della disciplina applicabile.

Diventa, quindi, fondamentale verificare il contenuto della prestazione e gli aspetti essenziali della stessa per stabilire quale possa essere la disciplina applicabile, i criteri di valutazione dell’inadempimento ed il concetto stesso di impossibilità della prestazione. Naturalmente l’esame delle clausole contrattuali non può essere messo in secondo piano e, se è senz’altro vero che i principi generali fissati dal legislatore in materia di obbligazioni e contratti devono trovare applicazione, occorre sottolineare che nell’accordo si trova la chiave per comprendere il rilievo degli obblighi reciproci delle parti.

Così da un canto non può prescindersi mai dall’accordo tra i contraenti e dall’altro non è del tutto priva di rilievo l’attività diretta a verificare di volta in volta l’analogia con le prestazioni disciplinate dal legislatore per la risoluzione di casi controversi.

Premesso, quindi, quanto detto sopra vediamo quali possono essere i contenuti di un contratto informatico:

Modalità di definizione dell’oggetto contrattuale
L'oggetto contrattuale rappresenta la tematica centrale attorno alla quale si articola l’intero contratto, in esso debbono essere chiaramente descritti e dettagliati i beni ed i servizi richiesti.

Modalità e condizioni della prestazione
Riguardo alle modalità e condizioni della prestazione per quanto riguarda la consegna dei beni e l’esecuzione dei servizi, il contratto deve individuare termini, modalità operative, tempi di attuazione che vengono a costituire specifici vincoli all’azione del fornitore definendo anche le relative interfacce verso il cliente.

Modalità di controllo e verifica della prestazione
Le modalità di controllo e verifica della prestazione per quanto riguarda la consegna delle forniture e l’esecuzione dei servizi assumono, all'interno del contratto, le due accezioni di controllo di qualità, o controllo di prodotto, ed assicurazione della qualità, o controllo di processo

Modalità di determinazione dei corrispettivi
Il complesso di termini e condizioni del contratto relativi alle modalità di determinazione dei corrispettivi per le prestazioni ricevute definiscono i prezzi unitari e la loro modalità di utilizzo.

Forme di tutela
Riguardo ai termini ed alle condizioni del contratto che esprimono le forme di tutela dei soggetti nel caso di prestazioni non ricevute o inadeguate queste vanno dall'esplicitazione dei vincoli inerenti la responsabilità civile del fornitore nei confronti del cliente alla previsione della garanzia per le infrastrutture informatiche e le applicazioni software fornite.

Norme regolatrici
All’interno delle norme regolatrici, per le forniture ed i servizi di natura informatica, viene solitamente fatto riferimento: alle disposizioni del codice civile ed alle altre disposizioni normative vigenti in materia di contratti; alle prescrizioni contenute nell’offerta del fornitore e negli allegati tecnici che costituiscono parte integrante del contratto; a eventuali disposizioni speciali.

Durata del contratto
La durata del contratto deve essere chiaramente evidenziata tenendo anche conto che nella durata contrattuale va computato, nel caso frequente di hardware e software per i quali sia previsto un periodo di garanzia, anche tale periodo.
Naturalmente tenuto conto del particolare oggetto dell’accordo nei contratti informatici, deve essere affrontata l’ulteriore e specifica questione posta dalla dottrina che, correttamente, pone in discussione l’uso delle definizioni tradizionali nel contesto delle transazioni telematiche, ritenendo arbitraria ogni definizione immutabile, la quale non sia in grado di cogliere le mutabili caratteristiche del bene informatico. I

nvero il settore in esame ha determinato lo sviluppo di meccanismi negoziali che rispondono ai requisiti formali della legge ma sono comunque suscettibili di continue ed immediate modifiche in relazione ai cambiamenti delle condizioni generali nella rete telematica. Si tratta di modifiche che dipendono non solo dalla natura del bene informatico, bensì anche dalla rapidità con cui la lex mercatoria sta sostituendo il diritto scritto orientando sempre più i comportamenti della business community ed eludendo anche in alcune circostanze la disciplina nazionale che risulti in contrasto con i dettami della prassi telematica.

Elemento comune e caratterizzante i contratti informatici è la predisposizione di una parte documentale relativa alle specifiche tecniche del bene o del servizio che si intende proporre all’acquirente; si tratta di un atto che generalmente è contenuto in un allegato tecnico facente parte integrante del contenuto contrattuale. Le specifiche tecniche dei servizi telematici costituiscono un elemento imprescindibile per la determinazione della stessa prestazione contrattuale, tale da giustificare il ricorso a mezzi di tutela giudiziali o stragiudiziali in caso di mancanza dei requisiti tecnici menzionati negli allegati.

Contrariamente a quanto dedotto dalla dottrina ora ricordata, le specifiche tecniche non possono essere considerate elementi secondari che eccezionalmente divengono centrali, ma a ben considerare si tratta di un’applicazione nel settore informatico del vecchio principio codicistico secondo il quale la prestazione deve essere determinata o determinabile in base a parametri oggettivi.

Nei contratti relativi alle nuove tecnologie dunque, siano essi contratti di sviluppo di un sito o di fornitura di servizi telematici, vengono inserite clausole che riportano elementi tecnici. Il tradizionale linguaggio giuridico degli accordi negoziali si fonde con le leggi mutabili del progresso tecnologico e la vera novità che deriva da tale fusione è da individuare nella possibilità di continue mutazioni del contenuto negoziale, in relazione ai progressi tecnologici.

In tal modo, tuttavia, può dirsi risolto il problema di adattare schemi tradizionali ad una realtà sorta da poco e divenuta preminente al pari di quanto avviene anche nell’attività di legiferazione. Invero è corretto affermare che la normativa in materia si adegua al mutare dei tempi per cui è stata elaborata una nuova tecnica legislativa che, a dettati rigidamente ancorati a termini normativi immodificabili con valenza meramente giuridica, sostituisce una normazione contenente l’indicazione di elementi tecnici che possono essere, in seguito all’obsolescenza delle tecnologie, modificati con una formazione di livello secondario.

La necessità di inserire nuove norme per così dire miste, ovvero in grado di combinare principi giuridici e principi propri del settore informatico, nasce non solo dalla esigenza, sin qui esaminata, di offrire nuovi strumenti giuridici ai privati al passo con il progresso tecnologico, bensì anche dalla esigenza di rendere applicabili in maniera concreta interi settori della disciplina tradizionale, come quello della tutela del contraente debole, per garantire in ogni caso il rispetto dei principi costituzionali.  Fonte: Wolters Kluwer.

Avvocato Francesco Murru

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Via C. Battisti, 33 - Bologna 
Info 335 599 5903

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