Naturalmente Dolce!

Redazione
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Lo zucchero, o saccarosio, è totalmente entrato nella nostra vita e nella nostra cucina, tanto da renderci quasi dipendenti da esso.A Cura della Dottoressa Eleonora Turci

Negli ultimi anni viene tuttavia indicato come “killer”, responsabile di molte patologie.
L'Organizzazione Mondiale della Sanità ha correlato infatti l'eccessivo consumo di zucchero a patologie come l'obesità, il diabete mellito, l'ipercolesterolemia, diverse malattie cardiache e carie dentali. Inoltre, un consumo eccessivo di alimenti ricchi di zucchero può portare a problemi intestinali legati all'alterazioni della flora batterica, ad un aumento della pressione e del rischio di sviluppare il cancro.

Molte persone tendono a sostituire il saccarosio con lo zucchero di canna. Attenzione però: lo zucchero di canna, definito “grezzo”, è pressochè uguale al saccarosio a livello nutrizionale nonostante il colore leggermente più bruno! Lo zucchero di canna definito “integrale”, invece, è leggermente diverso da quello grezzo, perchè è meno dolce e contiene più vitamine.

Esistono diverse alternative al consumo di zucchero raffinato. Tra le più conosciute c'è la stevia, edulcorante di origine naturale che, pur non alzando la glicemia del sangue, ha un potere dolcificante molto superiore rispetto allo zucchero. È un'ottima soluzione per chi è affetto da diabete ed obesità.

Dopo la messa al bando dello zucchero, l'industria ha scelto come sostituto il fruttosio, caratterizzato da un indice glicemico più basso e un potere dolcificante più alto. Il fruttosio è anche contenuto nella frutta, motivo in più per cui viene considerato un edulcorante “positivo”. In relatà il fruttosio contenuto nella frutta è accompagnato da enzimi, acqua, vitamine, sali minerali e fibre ed è naturalmente mescolato da altri nutrienti.

In questo modo viene assimilato più lentamente prima di essere trasformato in energia. Il fruttosio concentrato che si trova in bustine al bar o aggiunto alle bibite, invece, è trattato e lavorato in modo artificiale e arriva al fegato molto velocemente e ad alte concentrazioni, dove viene trasformato in grasso. Il dolcificante fruttosio, in conclusione, peggiora il nostro metabolismo lipidico e favorisce diverse patologie, come quelle cardiovascolari e la steatosi epatica.

Un altro dolcifante naturale molto utilizzato e considerato da molti “benefico” è il miele. Questo alimento, in realtà, non differisce tanto dallo zucchero. Il miele, però, ha un potere dolcificante più elevato rispetto allo zucchero in quanto più ricco di fruttosio, ciò significa che basta usarne anche solo la metà per ottenere la stessa dolcezza. Nonostante ciò, un cucchiaino di miele fornisce più calorie rispetto ad uno di zucchero a causa del maggior peso specifico.

Non ho parlato in questo articolo dei tanto discussi dolcificanti sintetici, come l'aspartame, la saccarina o l'acesulfame, perchè credo che sia molto meglio preferire l'alternativa naturale, anche se “naturale” non vuol dire che se ne può utilizzare un quantitativo maggiore! Dalla stevia allo zucchero di cocco, dallo sciroppo d'agave al malto, cercando sempre di eliminare o ridurre lo zucchero raffinato, faremo senz'altro un passo verso il nostro benessere!

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